Il sistema delle cinque leggi biologiche individuate dal dott.Hamer

Desidero qui presentare il sistema delle cinque leggi biologiche individuate dal dott. Ryke Geerd Hamer. Quanto segue può contenere errori rispetto alla dottrina stessa che cerca di spiegare, e non è in linea con quanto sostenuto dalla medicina ufficiale. Chi lo applica nella propria vita, lo fa solo ed esclusivamente sotto la sua personale responsabilità.

Tale sistema è chiamato anche “Nuova Medicina Germanica” o “Nuova Medicina”, con un termine che ritengo astratto e ambiguo. Dato che tuttavia questo termine ha il pregio della sintesi, viene spesso usato nei contesti divulgativi. Io preferisco fare riferimento alle cinque leggi biologiche, che richiamano aspetti reali e concreti.

Le cinque leggi biologiche sono state scoperte nel campo della scienza medica classica, e sono spesso presentate a partire da una ideologia evoluzionista. Tuttavia, di fatto, essa mette al centro la esperienza soggettiva: per questo motivo, può interessare sia chi parte da una visione materialista o scientifica, sia chi parte da una ottica karmica o energetica dei fenomeni legati alla salute. In entrambi i casi lo studio delle cinque leggi biologiche e delle loro conseguenze può essere occasione di riunificazione di dicotomie come bene/male, sicurezza/pericolo, mente/corpo, …

Il senso naturale dello stato di salute

“Rinchiusi nella nostra mente, abbiamo dimenticato come pensare col nostro corpo, come servircene per arrivare alla conoscenza. Allo stesso modo ci siamo allontanati dal nostro ambiente naturale, e ci siamo dimenticati di coesistere e cooperare con una ricca varietà di organismi viventi” -Fritjof Capra-

Il termine “malattia” o “cancro”, richiama un agente “malefico”, interno o esterno che sia; “tumore”, richiama il destino fatale: significa “tu muori”.

Secondo le cinque leggi biologiche, Le malattie e i cancri non sono eventi casuali rispetto alla vita della persona, ma sono manifestazioni sensate rispetto alla sua storia ed al suo vissuto. Nella maggior parte dei casi sarebbe possibile una guarigione naturale senza alcun intervento, mentre in molti casi potrebbero proprio essere gli interventi ed il contesto intorno al “malato” ad aggravare la situazione.

“Stare male” è un periodo del percorso di sviluppo di uno o più programmi speciali, biologici e sensati, che si attivano e procedono in modo sincrono in tutto il nostro essere, di cui le cinque leggi biologiche prendono in considerazione tre livelli: psiche, cervello, organo.

Psiche: i programmi si attivano (o si ri-attivano) sulla base di un conflitto, o meglio un evento sentito come trauma soverchiante improvviso e vissuto nell’isolamento; terminano un certo tempo dopo la risoluzione di tale conflitto.
Cervello: quando un programma è attivo, si può riscontrare nel cervello la presenza di un focolaio, un edema e successivamente una cicatrice, nella area corrispondente alla innervazione del o degli organi interessati.
Organo: L’organo per cui è attivo un programma, sta funzionando ad un regime diverso dal resto del corpo, allo scopo di aumentare o diminuire la sua funzione. Le malattie, le infezioni ed i cancri sono differenti come forma e massa, ma a livello fisiologico e di processo del tessuto coinvolto, sono la stessa cosa.

I programmi sono detti:

Speciali, perchè corrispondono a strategie di sopravvivenza arcaiche, che l’umanità ha in comune con gli animali, difficilmente visibili nella vita quotidiana. Tali strategie, quando riattivate in maniera massiccia da un vissuto traumatico, hanno una forma fisica speciale, tra cui ciò che appunto definiamo “sintomi”. 
Bio-logici, perchè presentano caratteristiche specifiche per l’organo e per il tessuto, costanti ed osservabili. Tra queste costanti, vi è la presenza ordinata di funghi, batteri e virus, che non sono “nemici”, ma collaboratori della fase di ricostruzione.
Sensati, poichè il programma attivo per una data persona in un dato momento, ha un senso specifico e unico. Il suo significato può essere “indicato” riferendosi alla funzione arcaica del tessuto e dell’organo, ma può essere compreso solo dal punto di vista del soggetto interessato.

I programmi, a partire dal trauma, comprendono una prima fase di “allarme”, detta di conflitto attivo (simpaticotonia, mani fredde, reattività), che nella maggior parte dei casi è priva di sintomi specifici. Quando il conflitto è risolto, comincia una fase di “restituzione e cicatrizzazione” (vagotonia, febbre, mani calde, muco, gonfiori, moltiplicaizione di funghi, batteri e virus nei tessuti interessati). Alla metà di questa seconda fase, si ha la crisi epilettoide, un check che l’organismo fa a se stesso al riavvio della normalità, che è al contempo una “scossa” di impulso alla ricostruzione ed elimininazione definitiva delle alterazioni.

I comuni sintomi di “malattia”, generalmente non indicano che “un nemico” sta attaccando il nostro corpo, ma semplicemente che uno o più programmi sono in atto, e procedono verso la soluzione, che nella maggior parte dei casi è il naturale ritorno alla normalità. Batteri, funghi e virus non sono responsabili di alcun attacco, ma sono invece simbionti: collaboratori della fase di ricostruzione (la già citata fase di vagotonia che comincia a partire dalla risoluzione del conflitto).

Il sistema immunitario è stato mal interpretato come sistema prettamente difensivo, comprende funzioni di equilibrazione e di adattamento coprensibili in questo nuovo quadro.

Per quanto riguarda le malattie genetiche ed in generale i geni, le cinque leggi biologiche assumono le basi dell’Epigenetica, per cui non vi è una direzione di espressione univoca dal cromosoma alla caratteristica osservabile: le modalità di lettura dei geni (modalità che determinano il contenuto dell’informazione) si modificano nel corso della vita, in modo correlato (io direi sincronico) rispetto agli altri piani esperienziali (es: psiche, cervello, organo). Ciò è divulgato ad esempio da C.Pert, H.R.Pagels, A.Szent-Gyorgyi, Mc Clare e di numerosi altri famosi ricercatori ta cui il più celebre è B.Lipton:
http://www.macroedizioni.it/newsletter/bruce_lipton_credenze.html

Un programma può durare da pochi giorni a diversi mesi o anni, a seconda della permanenza, durata e reiterazione del conflitto che lo ha generato. Una “malattia” cronica, con sintomi ciclici o costanti, indica un conflitto che viene risolto e recidivato: un conflitto cioè che ciclicamente o costantemente si ripresenta nella vita della persona.

Più in generale, l’equilibrio vitale di ciascuna persona (come degli animali e delle piante) è caratterizzato dalla iterazione di innumerevoli programmi e processi, di entità e localizzazioni diverse, che costituiscono la modalità del suo sentire e strutturano la sua esperienza.

Il corpo è l‘“ultima spiaggia” dove incassiamo i traumi e i conflitti che sono troppo grandi per essere affrontati: esso rappresenta organicamente il livello materiale dei vissuti personali. 

Un esempio significativo
La maggior parte dei sintomi, nella maggior parte dei casi, sono molto aggravati dal  ”conflitto del profugo”.
Il “profugo” è un conflitto arcaico dell’animale che, caduto e isolato in un ambiente ostile, trattiene una riserva di acqua come bene primario per la sopravvivenza: tale acqua viene depositata gonfiando i tessuti.

A livello materiale si tratta di ritenzione idrica, che si sviluppa a partire dall’iper-funzionamento dei dotti renali, che rimettono in circolo l’acqua normalmente destinata ai reni (ciò può indurre una diagnosi di “insufficenza renale”).

A causa di questo meccanismo di ritenzione idrica, le emergenze ed i sintomi preesistenti risultano aggravati, poichè l’acqua gonfia maggiormente i tessuti nei punti dove sono già attivi altri programmi (tessuti cioè che funzionano già ad un regime speciale, superiore al normale), moltiplicando la massa del sintomo (cancro o infezione che sia).

Il “profugo” si può risolvere tanto rapidamente quanto rapidamente è cominciato, quando la persona si sente “finalmente a casa”, nel proprio territorio, in un contesto di fiducia e affetto: essa urina più o meno copiosamente, diminuendo in breve la ritenzione idrica.

Dati tecnici
Il sistema delle cinque leggi biologiche fa riferimento ad aspetti fisiologici che è utile conoscere per continuare nell’approfondimento; mi limito ad indicare i principali:

- i tre tipi di tessuto corrispondenti ai foglietti embrionali: endoderma, mesoderma, ectoderma;

- le tre parti del sistema nervoso centrale: paleoencefalo, mesencefalo, neoencefalo;

- i due sistemi di regolazione fisiologici: simpatico e parasimpatico;

- i concetti di filogenesi ed ontogenesi, e la loro relazione.

- nozioni di embriologia

Conclusioni
Le cinque leggi biologiche si presentano come un sistema diagnostico e di comprensione dello sviluppo sensato di tutte le malattie, e non propone una cura, tantomeno una cura “vendibile”.
Propone invece un cambiamento di metalità, che comporta per chi la sceglie una grande assunzione di responsabilità sulla propria salute e sulla propria vita.

Secondo le cinque leggi biologiche, la guarigione naturale e spontanea può avvenire nella stragrande maggioranza dei casi normalmente diagnosticati come malattia o cancro, e il modo in cui tutto ciò funziona è verificabile da chiunque dedichi qualche tempo allo studio della relativa biologia e dei casi con cui viene o è venuto a contatto.

Una pagina con ulteriori aprofondimenti sulle cinque leggi biologiche: http://nuovamedicina.com/index.php/le-sue-scoperte/le-5-leggi-biologiche.html


Un “testo unico” per tutti: Claudio Trupiano, “Grazie dottor Hamer”, Secondo Natura Editore (pagg.399)

Nota: le pubblicazioni in italiano sono di qualità piuttosto variabile. I testi originali del dott. Hamer non sono buoni esempi di stile divulgativo: egli racconta sull’onda dell’emozione e usa molti termini medici specialistici; proprio per questa umanità che traspare risultano imperdibili, ma forse poco adatti a chi per la prima volta desidera farsi un’idea delle cinque leggi biologiche. D’altra parte, ci sono testi molto amichevoli ma che danno una presentazione soltanto parziale del sistema. Consiglio di informarsi bene prima di scegliere.

Notes

  1. marcelloperi posted this